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Feb 28, 2016

UN ORATORIO INEDITO DEL SEICENTO


Presentato alla Giornata di studi "Musica e musicisti nelle arciconfraternite della Vita e della Morte" (Oratorio della Vita, Bologna 27 febbraio) un interessante oratorio manoscritto rinvenuto nell'archivio accademico.
Categoria: ARCHIVIO/BIBLIOTECA
Postato da: archivio

Nel corso delle ricerche per l'intervento cui è stato invitato alla Giornata di studi sulla musica nelle arciconfraternite della Vita e della Morte, Romano Vettori, archivista dell'Accademia, ha rinvenuto ed identificato un pregevole oratorio manoscritto (probabilmente autografo) della seconda metà del Seicento. L' "Adamo giustificato" di Giovanni Matteo Gentilini, filarmonico aggregato nel maggio 1677, finora - e sin dall'epoca di padre Martini - fra gli studiosi ricorreva confuso con altri oratori sul medesimo soggetto e sotto diverse paternità, ma l'elenco interno delle composizioni presenti in Accademia nel 1736 lo attribuisce direttamente al Gentilini, allievo di uno dei fondatori dell'Accademia più influenti, il padre Agostino Filippucci.

La partitura, assieme ad altre notizie presentate alla Giornata di studi, testimonia la peculiare prassi accademica di eseguire "in Residenza" oratori e concerti aperti al pubblico bolognese a scopo ricreativo e dimostrativo dell'attività del sodalizio.

G. M. Alberti, La Vergine Annunziata, oratorio dato

per l'inaugurazione dell' anno accademico 1721

Il manoscritto riscoperto offre anche l'estrema rarità, per il repertorio italiano dell'epoca, dell'utilizzo espressamente previsto in partitura di due flauti con parti autonome. Va ricordato che ancor oggi nelle collezioni della Filarmonica sono conservati undici flauti a becco del '500, descritti già nell'inventario settecentesco.

G. M. Gentilini, Adamo giustificato (1677 c.), sinfonia d'apertura

per archi, 2 flauti e b.c.