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L'Organo Traeri restaurato

 

Comitato Accademico
per il Restauro dell’Organo Traeri

Luigi Ferdinando Tagliavini Presidente
Loris Azzaroni, Luigi Rovighi Consiglieri
Romano Vettori Coordinatore



Viene restituito al pubblico dopo un approfondito restauro l’organo donato all’Accademia Filarmonica dal suo stesso fondatore, il Conte Vincenzo Maria Carrati, nel 1673. Costruito da Carlo Traeri, capostipite di una importante famiglia di organari, è uno strumento unico per le sue caratteristiche costruttive e per il suo valore storico. Il restauro, di grande rilevanza scientifica, è stato interamente finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Il pregio dell’organo Traeri come strumento in sé, le sue caratteristiche, rimaste sostanzialmente immutate nel corso dei secoli, la sua intima connessione con le attività dell’Accademia Filarmonica, costituiscono un unicum a livello bolognese, nazionale ed internazionale, e hanno suggerito la necessità di un accurato studio del contesto storico e del restauro integrale, per un pieno recupero alla vita musicale del manufatto.
Il progetto, condotto sotto l’attenta e competente direzione del M° Luigi Ferdinando Tagliavini, Ispettore Onorario per la tutela ed il restauro degli organi antichi presso la Soprintendenza ai Beni Artistici e Demoantropologici della Regione Emilia Romagna, è stato affidato alla ditta organaria di Marco Fratti di Campogalliano (MO); esso si è sviluppato nel corso di alcuni anni, rappresentando una rara occasione di studio interdisciplinare, grazie alle competenze specifiche nel campo dei metalli negli organi della dott.sa Carla Martini (Dipartimento SMETEC dell’Università degli Studi di Bologna) e, per la cassa e gli aspetti decorativi, di Licia Tasini (Laboratorio di “Restauro e Conservazione Opere d’Arte” di Pieve di Cento). Le tecniche e i materiali utilizzati, che consentono la massima reversibilità e leggibilità degli interventi, hanno restituito l’opera nelle migliori condizioni di efficienza ed integrità possibili. I risultati, oltre al recupero funzionale dello strumento, apportano conoscenze inedite su uno degli organari più attivi e importanti in terra emiliana fra ‘600 e ‘700.
L’Accademia Filarmonica ha condotto l’operazione attraverso l’apposito Comitato Accademico per il restauro dell’Organo Traeri, presieduto dallo stesso Luigi Ferdinando Tagliavini, con la partecipazione dei Consiglieri Loris Azzaroni, Luigi Rovighi (Presidente e Vice Presidente dell’Accademia Filarmonica) e con il coordinamento di Romano Vettori (Archivista dell’Accademia).