Siete qui:: Concerti / Celebrazioni Accademiche
Concerti

Le Celebrazioni Accademiche

 

CELEBRAZIONI ACCADEMICHE
In occasione della festa di S. Antonio da Padova
Patrono della Regia Accademia Filarmonica di Bologna


Con le consuete “CELEBRAZIONI ACCADEMICHE”, l’Accademia Filarmonica di Bologna , la più antica istituzione musicale laica della città, fondata nel 1666, festeggia ogni anno il proprio Patrono, Sant’Antonio da Padova, riprendendo una secolare tradizione che risale alle proprie origini.

NOTA STORICA: LE CELEBRAZIONI ACCADEMICHE
L'Accademia Filarmonica di Bologna venne fondata nel 1666 dal nobile Vincenzo Maria Carrati. Scopo fu quello di radunare musicisti professionisti "acciò havere filo et unione da non disunirsi e rendere buon suono". Tra le finalità statutarie indicate dal fondatore, particolarmente importante è quella che si riferisce alla celebrazione della festa di S. Antonio da Padova, patrono spirituale dell’Accademia, celebrazione ancora oggi assai viva e particolarmente sentita da tutto il corpo accademico. Fin dai primi anni, e per secoli, vennero celebrati una messa e un vespro solenni in onore del Santo protettore con il concorso di tutti gli accademici presenti in città e di eventuali ospiti forestieri; la composizione delle varie parti musicali veniva affidata ai vari compositori dell’Accademia dal Principe (presidente) di turno in quell’anno. Queste celebrazioni furono nei primi anni tenute in varie chiese cittadine: S. Maria dei Servi, San Domenico, San Giovanni in Monte, San Salvatore, San Martino maggiore e San Francesco; dal 1675, per disposizione testamentaria del fondatore dell’Accademia, le celebrazioni si tennero sempre in San Giovanni in Monte. Nelle celebrazioni annuali si esibivano organici ragguardevoli, che potevano raggiungere anche il centinaio di esecutori. Di queste feste esistono numerose testimonianze; fra queste notevole è quella di Charles Burney, musicografo e viaggiatore inglese, che visitò Bologna nel 1770, anno in cui Mozart divenne accademico: “Il motivo per cui ero stato indotto a rinviare la mia partenza era una specie di gara di abilità tra i compositori di questa città, membri della celebre Società Filarmonica, fondata nel 1666. Il 30 agosto ha luogo, mattino e sera, la pubblica esecuzione annuale, nella chiesa di S. Giovanni in Monte… L'orchestra era assai numerosa, composta di circa cento esecutori, tra voci e strumenti. Vi sono nella chiesa due grandi organi, uno ad ogni lato del coro; ed oltre a questi ne fu aggiunto per l'occasione uno più piccolo di fronte, proprio alle spalle del compositore e dei cantanti. Gli esecutori stavano in una galleria che formava un semicerchio intorno al coro… La musica aveva un carattere grave e maestoso…”