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Suoni per lemmi

 

SUONI PER LEMMI

Giornata di studi su dizionari e lessici d'argomento musicale a cura di Piero Mioli

7 ottobre 2017 - Sala Rossini


Ore 10.00-13.00

conduce il curatore

MARIA SEMI, Edizione critica di un dizionario critico: il Dictionnaire de musique di Rousseau

ANDREA MARAMOTTI, Il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti e l'affermazione della musicologia italiana

CAMILLO FAVERZANI, Dal Larousse de la musique al Dictionnaire de la musique: un percorso lineare e qualche svolta

GIANGIORGIO SATRAGNI, Die Musik in Geschichte und Gegenwart (MGG): disciplina ed evoluzione nel tempo

IVANO CAVALLINI, Storie senza dizionari: l'Europa centro-orientale

GUIDO GIANNUZZI, Confronti. Storia del contributo di Casa Ricordi


Ore 14,30-16,30

conduce il presidente Loris Azzaroni

LUCIA NAVARRINI, Lady Music: per un excursus sui dizionari “al femminile” ante litteram

SALVATORE DELL'ATTI, Theatrum instrumentorum: voci organologiche a confronto

ROBERTA PEDROTTI, Voci nell'epoca della riproducibilità tecnica

MICHELE BOSIO, Musica sacra chiesastica e religiosa: storiografia ed estetica fra Cinque e Ottocento.


Nel 2017 ricorre il 250° anniversario della pubblicazione del Dictionnaire de musique, dove un filosofo illuminista di spirito formativo-divulgativo come Rousseau si associò alle coeve “storie” della musica di Burney e Hawkins lasciandosi alle spalle ogni paludata compilazione enciclopedica di stampo medioevale, rinascimentale e barocco. Per questo l'Accademia Filarmonica, che dal 2006 organizza convegni o giornate di studi sugli argomenti più svariati, nel 2016 ha pubblicato gli atti di analoghe iniziative precedenti nella collana Libreria Filarmonica (nn. 6-7: Mahler/Sprechgesang, nn. 8-9: Verdi Wagner Strauss), in questo 2017 continua a pubblicare (n. 10: Nel nome di Aleksandr e all'ombra di Claude) e decide di mettersi a studiare la prassi della cultura musicale e della scrittura musicologica inverata nei dizionari e nei lessici pubblicati in Italia e nel resto d'Europa dal Sei-Settecento a oggi.

L'argomento è molto ampio, ed è stato giocoforza ridurne la portata. Infatti sono due i filoni che si praticheranno: uno di carattere geografico-nazionale, per dare conto delle maggiori pubblicazioni di carattere nazionale (con graditi cenni a pubblicazioni minori); e uno di carattere trasversale, per ravvisare in alcune di queste e in tutte le altre che si vorranno affinità e diversità di trattazione circa settori specifici. Si prevede che le relazioni possano seguire scrupolosi percorsi cronachistici, inserire i loro oggetti in tradizioni e contesti, misurare e confrontare quantità e qualità delle “voci” relative (anonime? firmate? originali? copia-incolla?), indagare la genesi e la fortuna delle diverse imprese editoriali, discutere le bibliografie (dove il nazionalismo impera spietato e ottuso), giungere a conclusioni critiche anche personali ma equilibrate e spassionate.

Un rapido sguardo a relatori e relazioni. Maria Semi dedicherà il suo intervento all’edizione moderna del Dictionnaire de musique di Rousseau, di cui è curatrice. Andrea Maramotti, Camillo Faverzani e Giangiorgio Satragni si dividono tre grandi paesi d'Europa, rispettivamente l'Italia, la Francia e la Germania (già prevista, la Gran Bretagna troverà soltanto la via della pubblicazione), mentre a un'area più vasta e varia, l'Europa centro-orientale, si dedica Ivano Cavallini. Dopo il tipico contributo italiano rappresentato da Ricordi e descritto da Guido Giannuzzi, ecco alcuni “tagli” speciali: della presenza femminile si occupa Lucia Navarrini, dello strumentario antico Salvatore Dell'Atti, del vocalismo moderno Roberta Pedrotti. Per finire un genere speciale: la musica religiosa, materia della trattazione di Michele Bosio.